Questo blog è personale, ciò che scrivo è frutto delle mie opinioni ed emozioni. Non ho autorizzazioni a pubblicare nulla, quindi se risultasse necessario, posso rimuovere immagini e video. Accetto consigli, critiche e opinioni costruttive.
mercoledì 10 marzo 2010
La mia lettera al TG5 de 09/03/2010 - rubrica wedding planning
Ciao,
vi scrivo per un'affermazione fatta al tg5 del 9/3/10 h20, nella rubrica dedicata al wedding planning... la persona intervistata, dietro richiesta del giornalista "come si più risparmiare?", ha risposto... "per le fotografie, per risparmiare, fatevele fare da amici..."
sono fotografa, sorrido ERO, perchè, con la scusa della crisi, il mio lavoro ho smesso (spero per il momento) di farlo perchè la maggior parte dei clienti ha optato per dare l'impegno di collaborazione o a ragazzi molto giovani che non hanno nulla da perdere, e pertanto possono permettersi di essere sottopagati, o da amici, conoscenze etc...
sono sicura che la mia carriera non sia stata bloccata dalla signora in questione, ma non ho potuto trattenere la mia rabbia davanti ad un consiglio davvero di cattivo gusto dato su una rete/programma così importante, e non credo nemmeno d'essere l'unica fotografa(o) che si sia amareggiata a sentire quella frase "per risparmiare, le foto fatele fare agli amici"(comunque fare un matrimonio vuol dire avere molta esperienza nel carpire ogni sfumatura emozionale e trasformarla in immagini del giorno più importante della vita e se uno shooting va male i danni li paga il fotografo -e cari-); sarebbe stato magari più appropriato, a mio avviso, che l'intervistata avesse esordito con un messaggio rivolto ai fotografi professionisti, di abbassare il listino e NON promuovere il boicottaggio d'una categoria che ha già attraversato un periodo di m.(leggi paparazzi).
Se mai un dì decidessi di sposarmi non credo che la signora condividerebbe la mia scelta di boicottare la figura "dell'organizzatrice di matrimoni" delegando alla sezione femminile delle mie parentele di fare tutto quello che richiede un matrimonio.
Mi sono rivolta a voi perchè non ho trovato dove farlo sul sito del tg5....
Vi rirgrazio per lo spazio al mio sfogo e grazie per quello che fate sempre.
A.
(la lettera è stata mandata a striscia nella speranza che consegni un bel tapiro all'autrice di cotanta tristezza!)
venerdì 22 gennaio 2010
Milano 21/01/2010 ore 20,33 circa: ATM (Azienda Tranviaria Milanese) intollerante...
Lui è rimasto lì alla fermata della 58 in p.zza cairoli. nel suo sudiciume, sotto i suoi stracci, in compagnia dei suoi sacchetti gialloesselunga.
lasciato a piedi dalla 58 precedente con l'escamotage del "fuori servizio", dalla 58 successiva che s'è spostata più avanti lasciando chiuse le porte posteriori.
Lui è rimasto lì, senza calze nella sua forma pachidermica, sotto le tante coperte sudicie, in compagna della sua puzza.
avrei dovuto fare, dire.... qualcosa...
parlargli, aiutarlo.
ma sono andata via con la 58, vuota di quello che non ho fatto...
martedì 19 gennaio 2010
Sahara

ci sono luoghi e albe che non si dimenticherebbero mai,
situazioni da cui non vorresti mai uscire,
sguardi che possono non fermarsi mai e farti sentire fottutamente libera.
è stato questo quello che ho vissuto nel Sahara libico.
un'Emozione ripetuta nel ripertersi dei paesaggi che hanno fatto da sfondo al nostro viaggio, vorrei non fosse finito mai....
i colori: dannati, infuocati, unici. resi tal da una natura 'sì tanto dura quanto ancor più affascinante.
giovedì 3 dicembre 2009
RIVOLI (TO), dicembre 2009
giovedì 25 giugno 2009
IMPORTANTISSIMO!!! leggere e divulgare...
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il n. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero.
Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando
ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di
filtraggio necessari a tal fine.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni
per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.
Vi rendete conto?
Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vedeun'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e
multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene censurarloe di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile.
È ora di svegliare le coscienzeaddormentate degli italiani.
È in gioco davvero la democrazia!!!
martedì 16 giugno 2009
neri
c'è il padre, un uomo sulla trentina, fisico da guardare, seduto su una sedia di poco costo, canottiera bianca e pantaloni crema molto comodi, forse un pigiama. solletica la figlia, forse tre anni, tenedola sulle ginocchia e il loro sorriso contrasta sulla loro pelle, arriva alle mie orecchie.
dev'essere ora di cena perchè un "cucciolo di uomo" più grandino, si affaccià con metà corpo alla finestra balcone, forse della cucina, forse ripete le parole della mamma.... ma sembra proprio dire che è pronto in tavola.
dio che foto splendida, peccato non aver avuto dietro l'arma....
che razza di fotografa.... qualcuno suggerirebbe "dissociata"....
ps: una delle foto più belle che abbia mai vissuto.
domenica 26 aprile 2009
Antobiografia
Ho iniziato a scattare a sedici anni, dopo la prima lezione di fotografia: c’era della magia in quel che succedeva alla pellicola quando veniva toccata dalla luce, questo mi affascinava.
Qualcosa di poeticamente tecnico nei procedimenti applicati nella ripresa; tempi, diaframmi, inquadrature, soggetti, emozioni, luci: i miei strumenti per fermare il tempo, per raccontare le Emozioni del Momento.
…e l’amore per la stampa: quando l’immagine di cui ne sei stata autrice prende vita sulla carta da te scelta, allora è emozione grande: il buio della camera oscura velato di rosso, il silenzio e la concentrazione unici compagni per raggiungere il risultato ambito, i secondi scanditi per ogni singola operazione che ne contendono il risultato, i tempi di esposizione che vengono corretti con le mani, chimiche che vengono copiosamente agitate, neri che affiorano… tutto ti porta a staccarti dal resto del mondo: io e la mia creatura che vive.
Ho iniziato a scattare affascinata dalla fotografia sociale, affascinata dal coraggio e dalla volontà dei reporter. Da come le loro foto volevano e vogliono dire.
Così ho comprato la mia prima macchina fotografica a 19 anni, una Nikon FM2: in perfetto stato (mai usata, il dorso era vergine) e un vero affare (a 19 anni si hanno davvero pochi soldi per comprare l’attrezzatura tanto ambita…), quella macchina era un segno e un sogno (doveva essere mia!!): il mio orgoglio.
Volevo raccontare le storie degli angoli bui delle città, così ho cominciato a saltare la scuola per passare le mattine con la Gente della Stazione Centrale, affascinata dalla libertà drammaticamente vissuta col sorriso. Registrare la vita di chi sta ai margini, col Tempo come aiuto per creare un rapporto: i loro volti, i loro sguardi, le loro mani, i loro pensieri non parlati.
A volte però il voler raccontare di qualcuno diverso da noi porta perdite di cui non si può stimarne l’importanza; bisogna sempre creare empatia con chi viene fotografato, per poterne trasformare le emozioni (e questo lo si può fare solo senza macchina fotografica, imparato a mie spese): un gesto superficiale ha portato la perdita del lavoro di mesi di levatacce, di sigarette regalate, di attenzioni scambiate.
Da qui un lungo fermo temporale.
…ma continuo ad amare la Fotografia che informa, emoziona, racconta;
l’immagine fermata, semplice e diretta che non ha bisogno di didascalie per essere compresa;
la Fotografia senza livelli culturali in cui limitarsi;
amo la fotografia che trasmette emozioni condivisibili, che siano crudeli o di gioia.
Non banale, semplice.
Amo, come la mia vita, VIAGGIARE.
Sono stata un po’ qua e un po’ là in qualche posto del mondo: Italia terrena e buon gustaia, Grecia bianca e bruciante, Mexico magico e ribelle, Thailandia saggia e orgogliosa, Kenya selvaggio e d’oro.
Sono ferma: sto definendo la mia formazione professionale, ancora molto è da farsi, ma coltivo due sogni, sul primo non proferisco parola per scaramanzia, il secondo è il progetto d’un viaggio nuovo:
la Transiberiana, partire dal Freddo russo, per raggiungere la Primavera cinese.
Formazione:
- cinque anni di fotografia nelle nella scuola superiore
(qui ho conosciuto Fotografia, padri, tecniche e storia);
- tre anni di specializzazione come fotografa da studio al CFP “R. BAUER”:
due di specializzazione b/n;
uno di specializzazione colore;
- esperienze diverse in laboratori e studi per still life di vario genere e food;
- ora seguo progetti diversi: servizi fotografici per aziende, per eventi, ritratti aziendali, still life vari e di food, reportages in enti sociali;
- lavori e ricerche personali: reportages etnici; reportages di architetture storiche abbandonate intorno alla città che mi ospita;
Ringrazierei ad uno ad uno i professori che mi hanno insegnato la fotografia, ma le lezioni possono insegnarti la tecnica, non a trasmette emozioni, quello lo impari col tempo, soffrendo e ridendo, conoscendo te, il mondo e la tua macchina come filtro…
Così sono Antulla.

